Al Presidente Giulio Andreotti.

 

 

 Caro Presidente Andreotti, chi le scrive è il coordinamento di un paese del profondo Sud d’Italia, Palma di Montechiaro (AG).

Siamo rimasti scioccati dalla sentenza del Tribunale di Perugia, come si può condannare per mafia un uomo che rappresenta l’Italia sin dal 1948.

Non sapevamo come manifestarLe il nostro affetto e la nostra solidarietà, spero che questa lettera testimoni il nostro dispiacere, il nostro disappunto per una sentenza folle, figlia di una giustizia impazzita.

Questa condanna non colpisce solo  Lei ma tutta la Nazione!

Il Tribunale di Perugia ha affermato che colui che ha contribuito a scrivere la costituzione l’uomo che è stato per ben 7 volte presidente del consiglio è un boss mafioso.

Incredibile Signor Presidente!

Perché certi magistrati non mettono tutto questo accanimento per combattere la vera criminalità?

In Sicilia abbiamo decine e decine di omicidi senza colpevoli e certi magistrati sprecano tempo e denaro per cercare un qualsiasi cavillo per condannarLa!

Mi ricordo che l’ex Procuratore Caselli venne a visitare il nostro paese nel 1997 subito dopo l’assassinio del dott. Giulio Castellino Responsabile Igiene Pubblica del Provincia dell’Agrigento, nonché mio amato zio, ad una mia domanda mi accorsi che costui non conosceva gli eventi era venuto solo a farsi pubblicità e a sparare a zero contro la prima repubblica.

È una vergogna!

La prego di continuare a lottare, lo faccia per tutti noi, lo faccia per l’Italia,

ci liberi da quest’incubo.

 

Buona Fortuna Presidente!

 

 

 

Palma di Montechiaro   lì 21/11/02

 

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