Lettera aperta al Dott. Michele Serra.

 

 

Non sai resistere? Lui o  lei insiste? Che brutta storia d’inganni e di ricatti! Non ti ama, chi ti tratta così!

Ricordati che sono la stabilità e la fedeltà reciproca  le due armi davvero vincenti contro l’AIDS”.

Come si può criticare questa frase, con quale coraggio!

 

Dott. Serra,

 

L’invito contenuto nel libretto  anti-AIDS del Ministero dell’Istruzione e del Ministero della Salute, è, secondo noi, corretto sia moralmente che scientificamente!

Mi permetta di ricordarle che  il preservativo costituisce un rimedio  efficace ma non infallibile contro il virus.

La fedeltà,  al contrario, è un rimedio imbattibile contro l’AIDS.

Ci ha lasciato sbalorditi una sua affermazione, secondo la quale, ad una ragazzina di 14 anni, non si può parlare di vero amore, non è possibile invitarla a riflettere su una tappa così importante della vita, che spesso è bruciata da molti adolescenti.

Arriva, inoltre, ad affermare che invitare questi adolescenti alla “castità”  è per lei esempio di moralismo oltre che un sintomo inequivocabile di sessuofobia.

Subito dopo però  lascia intendere che quest’età (14 !?!) è sufficiente per avere rapporti sessuali completi.

Il suo è un ragionamento che definiremmo quanto meno bizzarro, oltre che pericoloso.

Continuando a leggere si scopre che per lei le coccole e le tenerezze non sono la sublimazione dell’amore ma diventano  pretesti per, cito l’articolo, inutili predicozzi.

Le vorrei comunicare che ci sono giovani che hanno una visione diversa della sua, e che credono profondamente nell’amore; per i quali fare l’amore non è semplice accoppiamento come lo vuol far passare lei ma è uno scambio di sentimenti profondo, intimo, importante.

Mi rendo conto che per lei sarà difficile comprendere il nostro punto di vista, poiché secondo il suo articolo la sola promiscuità è giustificazione per dare libero sfogo agli istinti e per utilizzare il partner come oggetto di piacere e non come individuo, non come persona d’amare.

Le assicuro che noi giovani siamo migliori da come lei ci vede…

 

Proviamo una gran compassione per quegli uomini  che non sanno cosa significa amare e che limitano la propria esistenza alla ricerca continua di sesso.

 

Infine mi permetta di darle un umile consiglio: ”La prossima volta utilizzi meglio il suo tempo e lo spazio che il suo giornale le offre”.

 

Cordialmente

 

 

 

Palma di Montechiaro lì   01/12/2002

 

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